L'Universita' di Procrastinazione Applicata (UPA) ha pubblicato oggi il rapporto aggiornato 2025/2026 sulle abitudini vacanziere degli italiani. I dati confermano la tesi: chi va in vacanza a settembre-ottobre spende molto meno e si diverta di piu'.
Metodologia: Lo studio incrocia i dati ufficiali del Ministero del Turismo 2025 (185 milioni di arrivi, +7,1% sul 2024), le statistiche ISTAT 2025 (476,9 milioni di pernottamenti), le rilevazioni KAYAK 2025 sui prezzi stagionali, il rapporto Demoskopika 2026 (141,2 milioni di arrivi previsti, 132,7 miliardi di spesa), e i dati dell'Ottobrata 2025 (temperature fino a 33 gradi in ottobre).
I risultati aggiornati
1. Risparmio complessivo: fino al 37%. Secondo KAYAK Shoulder Season Report 2025, i voli per l'Europa in autunno costano il 37% in meno rispetto all'estate. Le camere d'albergo calano del 20-50%. Le auto a noleggio del 19%. Risultato: una coppia risparmia in media 2.400 euro su 10 giorni.
2. L'overtourism 2025 e' stato da record. 70% dei turisti sull'1% del territorio. Roma: 23,3 milioni di visite ai musei (la piu' affollata d'Europa). Firenze: 15 turisti per ogni residente. Venezia: 5,7 milioni di escursionisti giornalieri, ticket d'ingresso da 5 milioni di euro. La folla e' un costo nascosto della vacanza: stress, code, prenotazioni impossibili. A settembre-ottobre tutto si dimezza.
3. L'Ottobrata esiste (dati alla mano). Ottobre 2025 ha visto temperature record in tutta Italia: 25-33 gradi in molte regioni, 26 gradi a Roma. L'acqua del mare al Sud e' rimasta calda fino a fine ottobre. Il mito "a settembre fa freddo" e' definitivamente sfatato dai dati.
4. La qualita' della vita in ferie sale del 40%. I vacanzieri autunnali dichiarano una soddisfazione molto piu' alta: niente stress da affollamento, niente sovrapprezzi, niente "tutto esaurito". I ristoranti hanno tavoli liberi, i musei non hanno code, le spiagge hanno spazio.
5. Le previsioni 2026 confermano il trend. Demoskopika stima 141,2 milioni di arrivi (+2,1%) e spesa turistica record di 132,7 miliardi. Non sara' meno affollato dell'estate 2025. Sara' peggio. Chi non avra' rimandato, sara' schiacciato.
Conclusioni
I dati 2025/2026 sono inequivocabili: rimandare le vacanze da agosto a settembre-ottobre non e' procrastinazione. E' pianificazione strategica stagionale basata su evidenze statistiche. Meno soldi, meno gente, stesso caldo, piu' felicita'.
Rimandare bene e' un'arte. E a volte paga piu' di partire subito.