I saldi Steam estivi sono finiti. E tu — come ogni anno — hai comprato zero giochi. Avevi una lista dei desideri lunga come un papiro egiziano. Giochi scontati dal 50 all'80%. Avevi tutto il mese per decidere. E come ogni volta, hai aspettato l'ultimo giorno. Poi l'ultimo giorno «lo faccio stasera». Poi stasera «domani mattina prima che finisca». Poi domani mattina il saldo era finito. E tu sei li', con la lista dei desideri ancora piena e i giochi tornati a prezzo pieno.

Succede a tutti. E' il ciclo eterno del procrastinatore da saldo: vedere lo sconto, pensare «lo compro dopo», dimenticare, ritrovarsi a prezzo pieno, giurarsi che la prossima volta sara' diverso. Non lo sara'. Perche' il problema non e' il saldo: il problema e' che non hai deciso di comprare quel gioco. Se lo avessi voluto davvero, l'avresti comprato il primo giorno, non l'ultimo. Lo sconto era solo un alibi per non ammettere che non ne avevi abbastanza voglia da giustificare la spesa.

Esattamente come il cliente che dice «il preventivo e' troppo caro» — non e' troppo caro, e' che non ha ancora deciso se gli serve. Come spieghiamo in questo articolo, il prezzo e' la scusa, non la ragione. La ragione e' che non hai voglia di giocarci abbastanza da pagare. E va bene: ma almeno ammettilo, invece di aspettare l'ultimo giorno e poi lamentarti che il saldo e' finito.

E per la prossima volta? Regola semplice: se un gioco e' scontato e non lo compri il primo giorno, probabilmente non lo vuoi davvero. Mettilo in lista e lascialo li'. Tanto lo ricompri al saldo successivo. O forse no. Forse — come la serie su Netflix — un giorno lo rimuoveranno dallo store e non lo potrai piu' comprare a nessun prezzo. E allora il tuo «lo prendo dopo» diventera' un «non lo prendero' mai». E tu resterai con la lista dei desideri piena e il rimpianto di non aver cliccato «acquista» quando potevi.