Caro cliente,
ti scrivo questa lettera che non ti spediro' mai, perche' tu sei troppo educato per dirti di no e io sono troppo educato per dirti che lo so.
"Passa a trovarmi quando sei in zona". Lo dici con un sorriso. Sembra un invito. Non lo e'.
E' un rinvio in abito da cerimonia. E' un "non ora" vestito di cortesia. E' il modo piu' elegante che hai per dirmi che non hai intenzione di fissare niente, ma vuoi comunque che io ti ricordi come una persona aperta e disponibile. Geniale, devo ammetterlo.
Il problema pero' e' un altro: io quella frase la sento in continuazione. E' il jolly del cliente che non vuole decidere. La usi quando non sai cosa rispondere, quando non vuoi impegnarti, quando speri che io mi dimentichi. Ma io non mi dimentico, perche' il mio lavoro e' non dimenticarmi.
Quindi traduciamola insieme, questa frase, in italiano vero.
"Passa a trovarmi quando sei in zona" significa: "Al momento non ho intenzione di incontrarti, ma non voglio sembrare scortese. Se capiti per caso -- e dico per caso -- allora possiamo vederci. Ma io non muovero' un dito per organizzarlo."
Detta cosi', suona diverso, vero?
E allora cosa faccio io, quando me la sento? Tre strategie che funzionano -- e che forse ti faranno innervosire, ma almeno chiariscono le cose.
Strategia 1: la data finta. "Perfetto! Sai cosa, giovedi' prossimo sono in zona per un altro appuntamento, ti va se ci vediamo alle 10:30?". Se il cliente voleva solo essere cortese, si smarca con un "ah no, giovedi' non posso". Se invece era sincero, dici "allora ditemi voi quando" e la data la trovi. In entrambi i casi, hai smascherato il bluff senza scontri.
Strategia 2: la mappa. "Sono in zona abbastanza spesso. Dimmi dove sei, cosi' la prossima volta che passo da quelle parti ti avviso un giorno prima e ci becchiamo". Il cliente ti da' l'indirizzo (o non te lo da', e anche quello e' una risposta). Se te lo da', hai una scusa per riaprire la conversazione in futuro.
Strategia 3: l'onesta'. La mia preferita. "Lo apprezzo, ma preferirei fissare un giorno preciso, se per te va bene. Cosi' ci organizziamo entrambi." Chi e' serio accetta. Chi non lo e', si smarca. E tu hai risparmiato settimane di finto corteggiamento.
La verita' e' che "passa a trovarmi" non e' un invito. E' un arrivederci che non fissa una data. Il tuo lavoro -- il nostro lavoro -- e' trasformarlo in un appuntamento vero, con ora e minuto. Oggi, non in un settembre immaginario.
Con stima (e con un'agenda sempre aperta),
Della Redazione