18 giugno 2026. Segnati questa data. Se usi Gemini CLI, e' il giorno in cui il tuo tool si spegne.

Google ha annunciato che Gemini CLI smette di funzionare il 18 giugno per tutti gli utenti Free, Pro e Ultra. Resta solo per Business ed Enterprise. Se avevi un account personale e usavi Gemini CLI per script, automazioni, workflow da terminale: tra 2 giorni non funziona piu'.

Sei mesi. Tanto e' durato Gemini CLI dal lancio alla chiusura. Sei mesi per abituarsi a uno strumento, integrarlo nei propri processi, e poi vederselo morire. Sostituito da Antigravity, chiuso e non open-source. Su Hacker News il thread ha 406 punti e 210 commenti, tutti sulla stessa domanda: "Come fa Google a giustificare queste decisioni internamente?"

La risposta e' semplice: non le giustifica. Le annuncia e basta. Come il cliente che ti dice "ci ho pensato, ho scelto un altro fornitore". Non c'e' spazio per appellarsi, non c'e' negoziazione. La decisione e' presa.

Il tool che muore e la scadenza che ignori

18 giugno. E' una data secca. Se hai workflow basati su Gemini CLI, hai 2 giorni per migrare. Non 2 settimane, non 2 mesi: 2 giorni. Quanti dei tuoi clienti aspettano fino alla scadenza del preventivo per decidere? Quanti chiamano l'ultimo giorno utile dicendo "mi serve per ieri"?

Gemini CLI insegna una lezione spietata: quando arriva una scadenza, non hai tutto il tempo del mondo. Ne hai quanto Google decide di darti. E Google, in questo caso, ha deciso che 6 mesi erano sufficienti. Come il cliente che ti da' "una settimana per farci un preventivo" e poi ti chiama il settimo giorno.

Google Podcasts ai suoi utenti aveva dato piu' tempo. A Gemini CLI ha dato meno. Perche' Google decide caso per caso, esattamente come i tuoi clienti decidono caso per caso quanto tempo darti per rispondere. Non aspettare che qualcuno ti dica "tempo scaduto" per muoverti.